Giovedì 22 gennaio, alla Cantina Sociale Terre dei Santi di Castelnuovo Don Bosco, si è svolto l’incontro “Piccoli Comuni e sviluppo locale. Quali innovazioni, strategie e alleanze necessarie?” rivolto ai Sindaci che hanno sottoscritto il Protocollo del Cammino 8 Basso Monferrato e a quelli che, pur non avendo ancora aderito, hanno voluto approfondire la conoscenza del progetto.

L’incontro è stato coordinato da Silvia Di Passio, community manager e project designer in processi partecipativi di attivazione di comunità, politiche pubbliche giovanili e di attivazione territoriale, lavora con le pubbliche amministrazioni, cooperative e associazioni, con un focus specifico alle aree interne, e da Filippo Tantillo, ricercatore INAPP (Istituto Nazionale per le Analisi delle Politiche Pubbliche) esperto di politiche del lavoro e dello sviluppo, lavora da più di 20 anni con Istituti di ricerca e università italiane ed europee alla messa a punto di nuovi strumenti di ascolto del territorio e dei fenomeni sociali.


L’obiettivo è stato promuovere un confronto strutturato tra i Sindaci, finalizzato alla condivisione di dati, bisogni e strategie di sviluppo locale, al fine di costruire una visione strategica condivisa d’area.

All’inizio, come attività introduttiva, Silvia ha proposto ai sindaci una domanda comune, alla quale hanno risposto in plenaria: «Dal tuo punto di vista, qual è la sfida più grande per questo territorio?». Le risposte si sono concentrate prevalentemente sulla carenza di incentivi economici per i piccoli comuni. «L’incentivo pubblico per attivare nuove attività non può essere solo “spot”, ma deve essere strutturale e in grado di garantire la sopravvivenza di questi comuni», ha affermato Filippo Tantillo al termine del confronto con gli amministratori.

Come possibile soluzione, molti hanno evidenziato le opportunità che il turismo può offrire: «Tutti condividono il valore dell’area e si è parlato dell’interesse verso un turismo non di massa, ma “curioso”, capace di contribuire anche al miglioramento della qualità del patrimonio esistente».

Un ulteriore punto di convergenza ha riguardato non solo la carenza di risorse economiche, ma anche la scarsità di risorse umane necessarie per sostenere una crescita futura, come ad esempio la presenza di una figura specializzata nella ricerca e nella stesura di progetti di finanziamento.

 

Silvia ha poi presentato il World Café, un metodo di lavoro di gruppo che serve a far emergere idee e punti di vista attraverso il dialogo. Gli amministratori presenti si sono divisi in piccoli gruppi e hanno discusso su tre argomenti da lei proposti: l’impatto del turismo sul welfare locale, le alleanze possibili e i bisogni. Sofia Maldarizzi, Gabriela Checchia, Alberto Mossino e Filippo Tantillo hanno facilitato i tavoli di lavoro.

I partecipanti hanno individuato come principale necessità l’importanza di conoscere le risorse disponibili, le modalità di accesso e le competenze necessarie per progettare, gestire e monitorare i progetti nel tempo. In questo senso, hanno proposto come soluzione efficace la collaborazione tra amministrazioni, unioni collinari e altri attori del territorio, promuovendo forme di coprogettazione e lavoro condiviso. I presenti hanno richiamato, a titolo di esempio, l’esperienza con il PIAM e con il progetto dell’8 Monferrato Basso, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha permesso all’Unione della Valtriversa di accedere successivamente a finanziamenti pubblici del ministero del turismo ed europei.

È stata inoltre sottolineata la necessità di lavorare in rete e in alleanza per rispondere in modo concreto ai bisogni del territorio e della cittadinanza, garantendo un impatto duraturo delle azioni nel medio-lungo periodo. In quest’ottica, l’accesso ai finanziamenti dovrebbe essere mirato e coerente con le reali esigenze del territorio, evitando una partecipazione indiscriminata ai bandi.

Il confronto ha consentito ai partecipanti di immaginare congiuntamente le future azioni di programmazione territoriale, favorendo la costruzione di nuove alleanze tra enti pubblici, settore privato e Terzo Settore, in un’ottica di sviluppo condiviso del territorio.

I risultati del lavoro svolto sono stati discussi nell’incontro pubblico che ha avuto luogo il giorno successivo presso la Cassa di Risparmio di Asti. 

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